Certificati e Derivati
Edizione di novembre 2026 Per consulenti finanziari e professionisti degli investimenti

I 5 certificati che il nostro Ufficio Studi sceglie per novembre

Un portafoglio modello di certificati Airbag e Step Down con cedole mensili e trimestrali, costruito e ribilanciato ogni mese sulle nostre analisi macro. È qui sotto, completo e gratuito.

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Analisi di scenario a scadenza del portafoglio

Rendimento del portafoglio al variare dei sottostanti

Var. % sottostante P&L portafoglio P&L annuo
−70% −43,38% −11,94%
−50% −23,78% −6,54%
−30% +42,04% +11,57%
−20% +42,04% +11,57%
−10% +42,04% +11,57%
0% +42,04% +11,57%
+10% +42,04% +11,57%
+20% +42,04% +11,57%
+30% +42,04% +11,57%
+50% +42,04% +11,57%
+70% +42,04% +11,57%
Durata (anni) 3,63

Rendimenti potenziali, non garantiti, soggetti al rischio emittente.

Composizione settoriale

42% Finanziari 20% Utilities 20% Energetici 18% Tecnologici

Cedole

0,70% – 1,80%

mensili, una trimestrale del 3,09%

Barriere

dal 50% al 60%

Perché questa allocazione, questo mese

Il commento dell'Ufficio Studi in tre punti

  1. 1Le obbligazioni high yield legate ai data center hanno corretto e gli spread del credito speculativo si sono allargati: il mercato torna a chiedersi quanta capacità di calcolo AI renderà davvero.
  2. 2L'S&P 500 è fermo da giugno, solo il 55% delle società è sopra la media mobile a 200 giorni e il Brent è tornato sopra i 100 dollari.
  3. 3Per questo il portafoglio punta su protezione e cedole: barriere tra il 50% e il 60%, opzione Airbag su due certificati e trigger autocall che scendono nel tempo.
Leggi il commento completo

Le obbligazioni high yield legate ai data center hanno subito una brusca correzione, riportando al centro dell’attenzione una domanda che gli investitori azionari avevano finora rimandato: quanta parte della capacità di calcolo in costruzione produrrà rendimenti sufficienti a remunerare il capitale impiegato? Il parallelo con la fine degli anni Novanta torna attuale, benché oggi la redditività degli hyperscaler e la tenuta del debito investment grade offrano una base ben più solida. Gli spread del credito speculativo si sono allargati, senza mostrare per ora segnali di contagio generalizzato.

Sul mercato azionario, la fragilità è leggibile nella composizione dei rendimenti: l’S&P 500 ponderato per capitalizzazione rimane sostanzialmente fermo dai primi di giugno, mentre i titoli estranei all’AI recuperano terreno e i segmenti legati a semiconduttori, memorie e data center attraversano una correzione ormai lunga cinque mesi. La partecipazione al rialzo resta modesta, con appena il 55% delle società sopra la media mobile a 200 giorni. Anche il Kospi, protagonista della precedente accelerazione tecnologica, si trova vicino a una delicata soglia tecnica.

Intanto il petrolio aggiunge un’altra incognita: il Brent supera nuovamente i 100 dollari e il contratto a nove mesi, intorno a 92 dollari, quota circa sette dollari al di sopra dei livelli di febbraio. La persistenza dello shock energetico alimenta pressioni inflazionistiche e si combina con timori fiscali e premi a termine sempre più elevati. Eppure, durante le ultime vendite sui titoli legati all’AI, i Treasury hanno recuperato terreno, riflettendo il timore che un rallentamento degli investimenti tecnologici possa pesare anche sulle prospettive di crescita.

Gli utili, per adesso, offrono un contrappeso, con stime in continuo miglioramento e una crescita attesa intorno al 29% nel 2026 e al 20% nel 2027, mentre il P/E forward dell’S&P 500 si colloca vicino a 19 volte. La questione si sposta così sul costo del capitale: i rendimenti reali americani sono ormai vicini o superiori alla crescita potenziale, una combinazione storicamente sfavorevole alle valutazioni più elevate.

Il mercato sembra attraversare una fase in cui profitti ancora vigorosi convivono con condizioni finanziarie più restrittive, come accaduto nel 2018 e nel 2022. L’equilibrio dipenderà dalla capacità della disciplina imposta dal credito di ridimensionare gli eccessi prima che questi finiscano per compromettere l’intero ciclo.

  • Grafico HYG/IEF e S&P 500

    S&P 500 (bianco) e rapporto HYG/IEF (rosso): il credito high yield perde terreno sui Treasury mentre l'indice resta vicino ai massimi.

  • Grafico Aggressive/Defensive Rotation: S&P 500 e rapporto XLY/XLP

    S&P 500 (bianco) e rapporto XLY/XLP (rosso): i settori ciclici continuano a perdere forza rispetto ai difensivi.

  • Relative Rotation Graph settimanale dei settori USA

    Rotazione settoriale settimanale: energia, salute e beni di prima necessità sono ancora forti ma rallentano, gli altri settori si concentrano vicino al centro.

  • Grafico della correlazione implicita dei 50 maggiori titoli dell'S&P 500

    Correlazione implicita dei 50 maggiori titoli dell'S&P 500: intorno al 10%, sotto la media storica del 23,11%.

  • Grafico Credit Default Swap Investment Grade 5 anni USA

    CDS Investment Grade 5 anni USA: risalito sopra quota 60, oltre la fascia abituale degli ultimi due anni.

  • Grafico AAII Sentiment Analysis con S&P 500

    Sentiment AAII: prevalgono ancora i pessimisti (barre rosse) mentre l'S&P 500 resta vicino ai massimi.

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I 5 certificati del portafoglio

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